Click to listen highlighted text! Powered By GSpeech

Edifici in disuso 2020-2021

or Map

 

 ex Orfanotrofio Infanzia e Patria (comunale da demolire e ricostruire)

(39.3087116,8.5215178)

L'Orfanotrofio infanzia e patria di Iglesias, Iglesias (Carbonia-Iglesias) fu costituito come ente nel 1918 dall'associazione femminile di Iglesias che si chiamava "Infanzia e Patria". Fu eretto come ente morale nel dicembre del 1923. Riceveva contributi anche dall'amministrazione delle miniere del Comune di Iglesias. Cessò la sua attività nel 1984.

L'edificio è in condizioni pessime, derivanti dall'incuria e dal vandalismo. All'interno una lapide ricorda i benefattori e le benefattrici. È circondato da un terreno di grande pregio. Più associazioni cittadine hanno tentato il recupero, tra queste Trevessu, un'associazione giovanile promotrice di interessanti iniziative, con un tentativo di realizzazione di un orto urbano. Attualmente esiste un progetto di recupero proposto dalla Consulta degli anziani di Iglesias in collaborazione con l'Università di Cagliari.

[1][2][3][4]

 

 ex Centro pilota per l'Argento (comunale agibile)

(39.3108348,8.525653)

Fu affidato in comodato alla Cooperativa Sant'Eligio dal 1996. Il Centro fu dotato delle più moderne attrezzature per la lavorazione, a ciclo completo, dei manufatti in argento, venivano prodotti piatti, alzate e altri elaborati cesellati a mano, gioielli non filigranati, sculture ed accessori vari. Venivano anche eseguiti, su commissione, lavori di riparazione e trattamenti galvanici. Sempre presso lo stesso Centro per l'argento venivano commercializzati i prodotti dell'artigianato sardo forniti dall'I.S.O.L.A. a esclusione dell'oro.

Gli allievi della Cooperativa Sant'Eligio svilupparono le proprie professionalità attraverso un corso triennale presso il Centro Pilota I.S.O.L.A. per la Lavorazione dell'Argento di Iglesias e un corso di specializzazione presso la Bottega Artigianale Brandimarte di Firenze, incluse le partecipazioni alle fiere e alle manifestazioni di settore tra le quali, in particolare, la Fiera Internazionale della Sardegna di Cagliari.

[1][2]

 

 ex Ufficio abigeato (comunale da ristrutturare)

(39.3115978,8.5273069)

L'edificio comunale sito in via Roberto Cattaneo (fianco distributore di benzina) ha un cortile interno adibito, in passato, a deposito di mezzi comunali. L'edificio è stato abbandonato alla fine degli anni '90 ed è attualmente inutilizzato.

 

 ex Villa Boldetti (comunale agibile, ristrutturata)

(39.3125853,8.5282815)

Villa appartenuta alla famiglia dell'imprenditore varesino, nella produzione di carbone e nel commercio di legnami, Giuseppe Boldetti. La famiglia Boldetti influenzò la crescita economica dell'Iglesiente tra fine '800 e primi del '900. È sita in via Roberto Cattaneo ed è costituita da un edificio di recente ristrutturazione comunale e da un ampio giardino.

 

 ex Istituto tecnico commerciale, adiacente Collegio dei Gesuiti (provinciale, agibile)

(39.3138171,8.5327394)

L’ex collegio risalente alla fine del XVII, diventato poi seminario vescovile nel 1774 fu successivamente messo a norma e adibito a scuola pubblica. Attualmente è in corso il recupero dell’antica unità architettonica, con finanziamento pubblico, finalizzato probabilmente alla realizzazione di una estensione del museo diocesano. Gli ambienti della ex scuola pubblica potrebbero ospitare una scuola d'arte iglesiente, come da molti auspicato.

[1][2][3]

 

 ex Piazza Buozzi (comunale degradata e abbandonata)

(39.3120071,8.5439501)

 

 

 ex Ostello della gioventù (comunale agibile)

(39.3003594,8.5811786)

 

 

 ex Enaoli (provinciale agibile, utilizzato parzialmente)

(39.3120823,8.5240477)

 

 

 ex Scuola Media n.2 (provinciale agibile?)

(39.3106227,8.5326076)

 

 

 ex Ufficio di collocamento (comunale agibile)

(39.3124879,8.5304538)

 

 

 ex Cinema Santa Barbara (privato-curia in parte inagibile)

(39.3117451,8.5301539)

 

 

 ex Carcere Circondariale (comunale agibile)

(39.2948193,8.5662064)

 

 

 ex Cantina Sociale (comunale abitata?)

(39.298131,8.5708678)

 

 

 ex Complesso industriale di Monteponi (regionale, esteso vario)

(39.3006052,8.5120623)

 

 

 ex Albergo Leon d’oro (privato, agibile?)

 (39.3043577,8.5479777)

 

 

 ex Concessionaria Cortese (privata, abbandonata, inagibile)

(39.3115345,8.5381207)

 

 

 ex Villa (privata, abbandonata, inagibile)

(39.3141573,8.5304063)

 

 

 ex Palestra del Liceo (provinciale, recuperata o recuperanda)

(39.3099146,8.5324539)

  

 

 ex Supermercato (privato, costruzione interrotta)

(39.3071329,8.5298451)

 

 

 Edificio fronte/alto LIDL (privato, costruzione interrotta)

(39.3055355,8.5370106)

 

 

 ex attività commerciali (private, degradate)

(39.3119193,8.5372267)

 

 

ex Cinema Olimpia (privato, degradato abbandonato)

(39.3122724,8.5360942)

 

 

ex ospedale f.lli Crobu (comunale, parzialmente agibile)

(39.3267945,8.5287722)

 

 

Villa Alice, Sant’Angelo (privata, rudere)

(39.3797637,8.4941663)

 

 

 ex Colonia Benech, Marganai (privata-curia, rudere)

(39.3500096,8.5655893)

 

 

 ex Villaggio Minerario Asproni, nell'Agro di Iglesias (privato, in via di recupero)

(39.2753068,8.5020423,235)

Situato a poca distanza dalla città di Iglesias, il Villaggio fu edificato tra la fine dell’ottocento e l’inizio del novecento per volontà dell’Ing. Giorgio Asproni nelle vicinanze della miniera di cui lo stesso Asproni era divenuto proprietario e nella quale per i successivi quarant’anni avrebbe investito il notevole patrimonio di famiglia. 

[1][2][3]

 

 ex Miniera di Genna Luas, Museo Geopunto (comunale)

(39.277867,8.5416219,1389)

Le tre entità (GeoPunto, APGS e CEAS) convergono nella struttura museale di Genna Luas, impostata per la divulgazione delle Scienze della Terra, con una biblioteca specialistica, una raccolta petrografica, un plastico di 3 metri  della Sardegna sul quale proiettare tanti tematismi geografici di botanica, geologia, geomorfologia, storia, archeologia, ambiente, …

L’edificio del Museo è stato realizzato dall’ENI nei primi anni 2000, nell’ex miniera di Genna Luas, a soli tre chilometri a sud di Iglesias. Dispone di un’ampia sala espositiva, di un locale per la biblioteca specialistica e di una sala per proiezioni con 50 posti a sedere.

[1][2][3]

 

 ex Casa di riposo per anziani, Casa Serena (comune-regione, agibile)

(39.301022,8.5563418,674)

Casa Serena di Iglesias è situata in corso Colombo, un tempo periferia oggi fortemente  urbanizzata, sulla strada che porta a Villamassargia. Fu costruita nei primi anni sessanta dall’Opera Nazionale per i Pensionati d’Italia (ONPI), l'ente per le case di riposo, riformato nel 1948 per sostituire le istituzioni del regime fascista. Il progetto comprendeva poco meno di 40 case di riposo distribuite su tutto il territorio nazionale, e denominate “Casa Serena”. La gestione sconsiderata e gli scandali tristemente noti hanno vanificato le elargizioni pubbliche sino alla chiusura della Casa Serena di Iglesias, La soppressione dell’ONPI sul finire degli anni settanta era stata determinata ancora una volta a causa della gestione dissipativa.

[1][2][3]

 

 

 N.B. Ci scusiamo anticipatamente per eventuali errori. Segnalate nei commenti e correggeremo. 

Commenti  

+31 #1 Mauro Ennas 2020-07-05 10:55
Segnalate edifici in disuso (pubblici, privati, della curia) o aree verdi urbane degradate. Se potete fornite indicazioni precise.
Citazione

Aggiungi commento

I commenti possono essere anonimi.
Se il nome è già presente cambia il nome finché ne trovi uno non presente.
Commenti brevi e circostanziati. Grazie!
Questo sito non raccoglie dati personali.
Se volete lasciate un riferimento volontario alla fine del testo (ad esempio nome completo e/o e-mail).
I messaggi poco significativi saranno rimossi.

Codice di sicurezza
Aggiorna

Click to listen highlighted text! Powered By GSpeech