Click to listen highlighted text! Powered By GSpeech

Ferrovie turistiche iglesienti

Trasporto turistico verso i siti minerari dell'Iglesiente, tramite il ripristino di un tratto della linea ferrata delle Ferrovie Meridionali Sarde (FMS)

Da ormai 30 anni ad Iglesias si parla di riconversione dei siti minerari (qualcosa si è fatto ma purtroppo molto poco). In questo periodo esultano per il buon risultato ottenuto nel sito di Porto Flavia, ma se andiamo ad analizzare con attenzione i numeri ci rendiamo conto che senza l'aiuto del Parco o di altre istituzioni i siti non si auto sostengono, i costi di gestione e del personale pesano parecchio, nella medesima situazione si trovano altri siti come Rosas e Grande Miniera di Serbariu.

Iglesias in passato non è stata solamente una realtà mineraria, ma con 3 linee ferrate appartenute a 3 differenti compagnie: Monteponi, Reali, FMS, è stata una grande realtà ferroviaria, uno dei mestieri più frequenti, dopo il minatore era appunto il ferroviere.

Pozzo Sella e Pozzo Baccarini (2018) [1][2][3][4][5]

 

Il legame ferrovia e miniera è un legame molto stretto, infatti il sistema ferroviario nasce proprio in miniera.

Tutte le miniere presenti sul nostro territorio hanno avuto un sistema ferroviario, questo sino all'arrivo e utilizzo di nuove tecnologie, una delle ultime ad utilizzare il sistema ferroviario è stata la Miniera di Masua, ancora oggi percorrendo la strada per la bellissima spiaggia è possibile vedere parte della linea esterna con un notevole numero di vagoni.

Oggi ad Iglesias abbiamo un sito minerario con grandi potenzialità, si chiama MONTEPONI, unico sito in grado di poter ricevere numeri interessanti.

Google Maps: ferrovia Monteponi-Gonnesa

 

Io penso che si possa creare un sistema per trasportare un grande numero di visitatori verso  diversi siti minerari presenti tra Iglesias e il mare ripristinando un piccolo tratto della Lines Ferrata FMS.

Il tracciato potrebbe partire dal Centro Intermodale in collegamento diretto con la linea delle FS, in alternativa potrebbe partire dalle strutture antiche della Miniera di Campo Pisano, il primo scalo potrebbe essere la vecchia stazione di Cabitza ristrutturata e attrezzata per escursioni verso l'altipiano di San Giorgio e il Monte San Giovanni, la seconda tappa a questo punto sarebbe Monteponi basso con le due bellissime stazioni e una serie di edifici industriali straordinari, contesto questo dove si potrebbe sviluppare un'area per grandi eventi, dalle stazioni un sistema funicolare simile a quelli presenti negli impianti di risalita delle località sciistiche, potrebbe portare i visitatori verso il complesso alto della Miniera di Monteponi con tutti i suoi gioielli e magari la visita all’Archivio del lavoro minerario, "Pozzo Sella", la Scuola di miniera e anche la foresteria con il centro speleologico.

Lasciate le stazioni si potrà raggiungere la Miniera di San Giovanni con la sua bellissima Grotta Santa Barbara, altra tappa lungo il tragitto il sito minerario Pozzo Baccarini nel Comune di Gonnesa.

 

Grotta di Santa Barbara (miniera di San Giovanni, Iglesias)

 

Penultima tappa Gonnesa con la possibilità di visitare le bellissime miniere pisane, il treno potrà seguire il suo percorso verso il Golfo del Leone seguendo un progetto realizzato anni fa dall'università di Cagliari.

Per quanto riguarda il materiale rotabile e l'armamento si potrebbero recuperare quelli ancora presenti nella Miniera di Masua magari modificando i vagoni prendendo come esempio quelli presenti in altri siti minerari europei.

Esempio di ferrovie e locomotori in scala.

 

Altra alternativa sarebbe quella di far costruire una locomotiva e vagoni in scala ridotta e utilizzare uno scartamento massimo di 600 mm lasciando ai bordi del tracciato la possibilità di realizzare una pista pedonale e ciclabile in entrambi i sensi.

 

Leggi anche

   Il museo civico che non c'è a cura di Mauro Ennas

   Un archivio integrato del lavoro minerario a cura di Daniela Aretino dessì

    La biblioteca come necessità a cura di Mauro Ennas 

 

  

 

Renato Tocco

(Iglesias, classe 1970)

1989 Sospendo gli studi tecnici presso l'ITI Minerario "G. Asproni" di Iglesias per sostenere il servizio di leva obbligatoria; 1990 Diploma di infermiere presso la Scuola infermieri Maria di Piemonte (Iglesias); 2000 Prima occupazione a tempo indeterminato come strumentista (Quartu Sant'Elena);  2007 Coordinatore di blocco operatorio presso clinica privata (Quartu Sant'Elena); 2012 Acquisto un sito minerario dismesso "Pozzo Baccarini" (comproprietà) e ne curo personalmente il recupero, la valorizzazione e la ricerca archivistica che porterà alla scoperta di una realtà storica di primaria importanza per il nostro territorio iglesiente; 2017 Riprendo e completo gli studi tecnici, presso l'ITI "G. Asproni" di Iglesias, in Costruzioni Ambiente e Territorio, indirizzo Minerario Geotecnico..

 

Commenti  

+10 #1 Mauro Ennas 2020-10-02 10:45
Un sentito grazie a Renato Tocco che ci ha reso partecipi di uno dei suoi interessanti progetti di valorizzazione territoriale. Grazie.
Citazione

Aggiungi commento

I commenti possono essere anonimi.
Se il nome è già presente cambia il nome finché ne trovi uno non presente.
Commenti brevi e circostanziati. Grazie!
Questo sito non raccoglie dati personali.
Se volete lasciate un riferimento volontario alla fine del testo (ad esempio nome completo e/o e-mail).
I messaggi poco significativi saranno rimossi.

Codice di sicurezza
Aggiorna

Click to listen highlighted text! Powered By GSpeech